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| ZAX THE ALIEN HUNTER |
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“Piccoli Diablo crescono
Zax è infatti chiaramente un gioco costruito sul motore di Diablo che consente di creare avventure in ambienti bidimensionali in prospettiva isometrica, in cui ci si muove e si agisce usando quasi esclusivamente il mouse.
Invece di essere ambientato in una cupa terra infestata da demoni e mostri di ogni sorta, Zax trasporta il giocatore su un mondo disperso nello spazio profondo.
Il nostro eroe, Zax appunto, una sorta di Han Solo non umano, sta tranquillamente girando per la galassia, quando una scarica di energia danneggia la sua astronave e lo costringe ad un atterraggio di fortuna sul pianeta dei Korbo.
I Korbo sono una pacifica razza di simil-dinosauri intelligenti, maltrattati da una misteriosa masnada di robot, che ricordano da vicino quelli di Guerre Stellari Episodio 1, agli ordini di un certo OM.
Manco a dirlo Zax, che già ha il problema di trovare cristalli, minerali ed energia per riparare e far ripartire la sua nave, si offre di aiutare gli indigeni a liberarsi dell’oppressore. Per compiere questa nobile missione Zax ha a disposizione l’aiuto di Zelon, il femminile computer di bordo, rappresentato sullo schermo da una bella (per la razza di Zax) pin up aliena seminuda.
Zelon dà continui suggerimenti, in voce e testo, a Zax su cosa debba fare, dove dirigersi, cosa trovare, quali pericoli ci siano e così via.
Suggerimenti utili e spesso indispensabili, ma che talvolta diventano un vero assillo per il loro continuo ripetersi. Comunque sia Zelon, oltre a chiacchierare, via via che il gioco progredisce, inventa nuove armi, utili al nostro eroe per far fuori moltitudini di cattivi.
Basta che Zax riporti nell’astronave un po’ di minerali e cristalli, raccolti qua e là per la mappa, e Zelon gli “sfornerà” laser, fucili, lanciagranate e missili, oltre che scudi difensivi, medi-kit e batterie per rifornire il tutto.
Sempre sull’astronave è disponibile, una volta riparato, un centro medico che rimetterà in sesto Zax dalle ferite subite negli scontri.
Il pianeta su cui si svolge l’azione è caratterizzato da un’ambientazione lussureggiante, ci si muove per lo più sui sentieri di una coloratissima jungla, purtroppo infestata da noiosi cinghiali e gallinacei cornuti che attaccano il nostro eroe quasi a ogni passo.
Qua e là saranno alberi dai frutti viola che forniranno una cura sul posto per le ferite. Non mancano neanche scontri con gli alieni ostili in intricatissime grotte sotterranee, maledettamente simili ai dungeon di altri giochi famosi...
Tutto il gioco segue una trama predefinita, per cui si attraversa un livello dopo l’altro dopo aver trovato quanto richiesto da Zelon, parlato con chi si doveva parlare o ripulito una certa zona dai nemici. I nemici sono rappresentati per lo più da torme di robot noiosi, ma in realtà non proprio brillanti stupidi e poco impegnativi.
L’unica preoccupazione che vi procureranno sarà dovuta, grazie a delle piattaforme di teletrasporto, al loro radunarsi in fitte schiere, continuamente rinnovate e “ripopolate”. Ma anche in questi casi, distruggendo il centro di controllo della piattaforma da cui escono, se ne ha rapidamente ragione.
Oltretutto i robot uccisi danno a Zax l’opportunità di rifornirsi di energia per la sua arma o per il suo scudo, semplicemente camminando sopra ai loro corpi.
Lo scudo rende il nostro eroe praticamente invulnerabile, almeno fino a quando sarà dotato di energia per farlo funzionare per cui, facendo fuori robot e ricaricando continuamente arma e difesa, Zax molto difficilmente soccomberà alle orde nemiche.
Si rivelano poco impegnativi anche gli enigmi proposti nel gioco, come per esempio semplici problemi del tipo “trovare un modo per aprire la porta" o "aiutare un personaggio che in cambio vi dà un oggetto indispensabile per proseguire la missione".
Tra le caratteristiche di Zax che più ricordano Diablo, ci sono i contenitori sparsi sul terreno, da spaccare per trovare oggetti utili al loro interno, il puntatore del mouse usato come mirino per l’attacco, i meccanismi di teletrasporto per spostarsi velocemente fra l’astronave e i vari punti della mappa e le insidiose trappole sparse un po’ ovunque. Ma il modo scelto per far muovere il protagonista del gioco è diverso da quello usato dal gioco “progenitore”: invece di usare semplicemente e comodamente il mouse per lo spostamento, Zax si muove usando i tasti-freccia della tastiera.
Continuando il confronto con Diablo, questo programma non riesce a raggiungere i livelli di complessità e fantasia del gioco della Blizzard.
Il nostro eroe non ha livelli di abilità da far crescere con l’esperienza, né magie o abilità speciali da apprendere, né complessi oggetti da ricostruire, né lunghe liste di armi fra cui scegliere.
In giro per il lussureggiante mondo in cui combatte, Zax non trova praticamente nulla a parte cristalli, minerali e qualche oggetto alieno di cui solo Zalon riesce a capire la funzione e ad utilizzare per riparare l’astronave.
I nemici sono poi caratterizzati da un’estrema uniformità; livello dopo livello, vi troverete ad affrontare sempre robot un po’ ingenui (tanto ingenui al punto che basta nascondersi fra le foglie per sparar loro senza che rispondano al fuoco), cinghiali e gallinoni cornuti, con rare apparizioni di qualche sistema difensivo inanimato.
Dopo alcune ore di gioco, o vi rassegnate a considerare Zax un rilassante gioco-arcade sparatutto, in cui quello che conta è semplicemente il numero dei nemici eliminati, o resterete delusi dall’effettiva natura di questo titolo.
È un po’ un peccato, perché l’ambientazione aliena, supportata da una bella grafica scorrevole, nitida e colorata, con una storia intrigante e misteriosa, e con la possibilità di generare oggetti a volontà nell’astronave, nelle mani di autori più fantasiosi avrebbero potuto dar vita a un gioco vivace, complesso e fantasioso.
Forse nella versione multiplayer, che tramite Internet consente a più giocatori di incontrarsi e scontrarsi su un server dedicato, in Deathmatch o in Ruba la Bandiera, Zax risulterà più divertente e impegnativo che nella modalità single player.
Il sonoro del gioco è di buona qualità, tutti i dialoghi sono proposti sia sullo schermo che con doppiaggio, anche se la parte musicale non resterà nella storia.
In definitiva Zax è un titolo non completamente riuscito e con un po’ più di coraggio e fantasia avrebbe potuto risultare un gioco veramente ben fatto, ma che comunque non demerita troppo.
(Alessandro Saragosa)
REQUISITI MINIMI
Sistema Operativo: Windows 98/Me/2000
Processore: Pentium 233 Mhz
RAM: 32 MB
CD ROM: 4x
Scheda Video: 4MB
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| Valutazioni |
Pro:
+ Bella grafica colorata e fluida
+ Gioco semplice e rilassante
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Contro:
- Mancanza di immaginazione
- Gioco poco impegnativo
- Comandi di movimento non molto comodi
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Impressioni: Un buon gioco, ma un’occasione sprecata per renderlo un gran bel gioco!
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| Grafica: 9 |
Sonoro: 7 |
Giocabilità: 8 |
Globale: 84 |
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