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ZOO TYCOON 2
Data: 2/2005
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Il ritorno del gestionale Microsoft dedicato al mondo degli animali non delude le attese e conferma quanto di buono visto nel primo titolo della serie.
Sembra che ormai con i videogame si possa imparare a gestire qualsiasi tipo di attività, da un impero industriale ad uno galattico, da un impianto sciistico ad una famiglia mafiosa.
Personalmente mi mancava però l’esperienza di portare avanti un giardino zoologico e quando ci ho provato, devo dire, che si è trattato di un’esperienza abbastanza piacevole.
Zoo Tycoon 2 si è rivelato subito un gioco molto ben fatto e divertente, adattissimo per bambini e bambine anche relativamente piccoli, soprattutto se appassionati di animali.
Si tratta di gestire uno zoo o partendo da zero o trovandosi già con degli zoo pronti che abbiano però varie difficoltà da risolvere, in ogni caso, superando vari obiettivi intermedi proposti nel corso della partita, fino a raggiungere l’obiettivo finale: fare del proprio zoo il più celebre del mondo, celebrità rappresentata sullo schermo da 5 stelle luminose.
Come in tutti i giochi gestionali, il problema è come bilanciare le sempre scarse risorse finanziarie, con i tanti problemi di routine, spese e imprevisti che il management di una qualsiasi impresa comporta.
Nel caso di questo specifico gioco, bisogna non solo comprare animali (dati con il contagocce negli scenari ‘realistici’ e concessi subito tutti in quelli più liberi), ma preparare loro un ambiente confortevole ed adatto all’ecologia della specie, assumere personale qualificato, tenere lo zoo pulito, aprire negozi, centri di svago paralleli agli animali e servizi che rendano il giardino zoologico piacevole ed attraente per i visitatori che portano la “grana”.
Per far questo, in specifici menù e sotto menù, si trovano migliaia di oggetti, animali e personale di ogni tipo, ognuno compreso con le informazioni essenziali per utilizzarlo al meglio.
Con questa panoplia di opzioni di acquisto, si rischia di fare qualche errore, come quando ho costruito per le gazzelle un recinto di rete troppo bassa, e me le sono trovate pochi minuti dopo che saltellavano libere per lo zoo (in questo caso niente paura, una manina apposita recupera subito i fuggitivi).
O come quando, non sapendo che diavolo mangiassero i pavoni, gli ho messo una ciotola di frutta, rischiando di farli morire di fame (per evitarlo, basta consultare la scheda dell’animale, con tutte le informazioni essenziali al suo benessere).
Curiosamente, come è costume negli USA, la principale entrata finanziaria dell’impianto non sono i biglietti (anzi, guai ad alzare i prezzi di questi, la gente fuggirebbe), ma le donazioni che affluiscono copiose sia dai generosi visitatori, che da enti esterni, in cambio di servizi di ricerca, come per esempio portare avanti programmi di riproduzione in cattività di specie in pericolo di estinzione.
Per questo è fondamentale disseminare lo zoo di cassette per le donazioni ed assistere con piacere alla fila di persona che vi introducono bigliettoni a profusione.
E quasi altrettanto importante è fornire ai visitatori chioschi alimentari e bibite, mostre di animali particolari (insetti, rettili, ecc), baracchino per foto e souvenir, e così via. Nel gioco ce ne sono a decine per tutti i gusti, così alla fine il vostro, più che uno zoo, somiglierà a una fiera paesana!
Per capire se i visitatori siano soddisfatti di quello che trovano, anche in ZT2 c’è l’ormai collaudato sistema delle icone sopra la testa della gente, verdi se sono felici, rosse se non lo sono.
Cliccando sul singolo personaggio, si sa non solo chi sia e cosa ha fatto da quando è entrato nello zoo, ma anche di cosa eventualmente abbia bisogno e cosa ha trovato di particolarmente interessante.
In questo modo si può aggiornare lo ‘spettacolo’ per andare incontro alle esigenze del pubblico.
Visto però il tipo di gioco, lo stesso metodo funziona anche con gli animali. Anche loro possono essere seguiti individualmente, grazie alle solite icone-fumetti sulla testa, e anche di loro si può sapere lo stato di salute ed eventuali necessità.
Animali felici sono più vivaci e rendono più contenti i visitatori, al contrario gli animali malati o scontenti fanno infuriare le persone, che disertano lo zoo.
Inoltre, se si fornisce agli ospiti le condizioni giuste, questi iniziano a figliare come conigli, e si possono fare dei bei gesti come donare i cuccioli o liberare in natura gli animali adulti, cose che non fanno guadagnare un soldo, ma aumentano di molto il prestigio dello zoo.
Visto il target specifico di ZT2, bambini da soli o accompagnati dai genitori, l’interfaccia è estremamente semplice ed intuitiva, la gestione è piuttosto facile, raramente si fallisce, e le opzioni finanziarie o di gestione fine, come per esempio intervenire sul personale, sono molto limitate.
Ma va bene così, in fondo lo scopo di gestire uno zoo, non è certo quello di arricchirsi, ma di stare vicini alle creature più amate, cercando di farle stare bene, osservarne il comportamento e fare ricerche per aumentare le loro chance di sopravvivere in natura.
E questo scopo, che ultimamente ha riabilitato quelle ‘prigioni per animali innocenti’ che un tempo erano i giardini zoologici, piace moltissimo ai bambini che si appassionano al gioco, grazie anche alla possibilità di camminare nello zoo con vista in prima persona, come un qualsiasi visitatore, ed apprezzare il notevole lavoro fatto dai programmatori per riprodurre nelle animazioni le esatte sequenze di movimento delle decine di specie animali rappresentate, dai tuffi dei pinguini, alla ruota dei pavoni, dallo scalciare delle zebre all’agitare il testone degli elefanti.
Ugualmente accurati sono i suoni animali che si odono nel vostro giardino zoologico, alternati a una piacevole musichetta di sottofondo.
Per concludere lode sia al manuale di istruzioni, conciso ma completo, e soprattutto alla vera e propria enciclopedia degli animali compresa in ZT2. Per ogni specie si ha una valanga di informazioni, che va ben al di là delle poche necessarie a gestire lo zoo, ma che può servire come utilissima fonte per approfondimenti degli interessi del piccolo utente e persino per ricerche scolastiche.
(Alessandro Saragosa)

REQUISITI MINIMI
Sistema Operativo: Windows 9x/ME/2000/XP
Processore: Pentium o AMD 733 Mhz
RAM: 256 MB
CD ROM: 8x
Scheda Video: 16 MB

Valutazioni
Pro:
+ Gestione molto semplice e divertente
+ Grafica ben fatta e realistica
+ Interfaccia semplice ed intuitiva
+ Grande enciclopedia sugli animali inclusa nel gioco
Contro:
- Troppo semplice per tenere desta l’attenzione di un giocatore adulto
- Manca la possibilità di accelerare lo scorrere del tempo.
Impressioni: Ecco un videogame perfetto per far giocare insieme bambini e genitori.
 
Grafica: 9 Sonoro: 9 Giocabilità: 9 Globale: 91